Vignale... Vinealis... terra di vino, armi e nobiltà

Il nome Vinealis compare in un diploma del 1164 di Federico Barbarossa, ma il borgo, nel cuore del Monferrato, era conosciuto già in epoca romana: lo testimoniano i reperti nella chiesa della frazione di Molignano.

Le nostre colline dalle linee armoniose e dolci, non vantano bellezze eclatanti, ma rasserenano e danno tranquillità.
Certo, apprezzare più o meno intensamente un luogo, dipende anche dalla personalità e dall’interesse di ognuno: l’immagine di un bosco è percepita in modo diverso da un architetto, da un forestale, da un naturalista, ma la bellezza ha un linguaggio universale e chiunque si fermi davanti ad un luogo armoniso se ne sente attratto.
Queste terre ambiscono al riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità
Vignale ospita un rinomato festival internazionale della danza.

Il Monferrato

Il paesaggio dell’altopiano collinare del Monferrato, terra di vigneti e castelli, suscita emozioni forti a chi lo scopre per la prima volta: un vasto territorio che dalla riva destra del Po, si incunea nell’appennino verso il mare della Liguria, si stempera nella pianura torinese, in quella alessandrina ed astigiana e si dilata su altre colline di Langa e Roero.

Si incontrano borghi e città di origini medievali, dove spesso si trovano monumenti e chiese di grande valore storico ed artistico, produzioni tipiche enogastronomiche che hanno permesso al Monferrato di essere conosciuto ed apprezzato a livello internazionale.

Una tangibile esperienza di "bella vita"

I freschi prodotti agricoli locali, gli ottimi vini locali, i fiumi e i torrenti, le bellissime colline con i vigneti e i piccoli centri medioevali con castelli e chiese risparmiati dalle folle di turisti offrono ai visitatori la possiblità di immergersi in un autentico e rilassante stile di vita italiano, una tangibile esperienza di "bella vita".
La prestigiosa guida Lonely planet definisce la nostra zona come una "toscana senza turisti", un ambiente genuino.
Le colline del Monferrato, con i vigneti ed i castelli, sono incantevoli paesaggi ancora attivi. Non sono mete turistiche mummificate ma luoghi dove la gente del posto lavora e si svaga.

Un pò di storia

e l'esultante di castella e vigne
suol d'Aleramo

G. Carducci, Piemonte

Narra un'antica leggenda, che Aleramo fosse nato presso Acqui Terme durante un pellegrinaggio. Rimasto orfano dei suoi genitori, venne ingaggiato nell'esercito imperiale ed entrò alla corte dell'imperatore Ottone I, dimostrandosi abile cavaliere e valoroso combattente.
In cambio del grande valore dimostrato in battaglia da Aleramo contro la ribelle Brescia, l’imperatore gli concesse, oltre alla mano della figlia Adelasia, tante terre quante egli fosse riuscito a percorrerne cavalcando per tre giorni e tre notti senza sosta e lo fece Marchese di tutto quel territori, cioè il Monferrato (967)
Il nome deriva da “mun” (mattone) e da “frà“ (ferrare), ovverosia i mattoni utilizzati per ferrare i cavalli che Aleramo, come prova di aver percorso tali territori, gettava dietro di sé.
Altri fanno risalire il nome Monferrato ai numerosi castelli in mattoni fortificati che sono presenti in Monferrato.